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Categoria: Cosa abbiamo scoperto
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Grazie all'Archivio Luce, abbiamo potuto ritrovare questo documento audiovisivo risalente al 17 marzo 1937, solo pochi mesi prima della grande cerimonia che vide riaperta la Sacra dopo i grandi restauri.
Una testimonianza molto interessante sulle attività che, in quegli anni, vennero compiute presso la Sacra di San Michele (o Sagra, come la chiamavano all'epoca), e nel corso del quale, i più attenti, potranno notare dettagli interessanti come l'edificazione della Terrazza Panoramica e della scala a chiocciola che, da essa, discende al livello della sagrestia e poi a quell'aria che oggi definiamo con il termine Corridoio dei Canonici.

A seguire, la trascrizione integrale dell'audio del video:

Monte Pirchiriano.
Allo sbocco della Val di Susa sorge, imponente, uno dei più importanti esempi di monasteri fortificati: la Sagra di San Michele, la cui origine è avvolta nei veli di una poetica tradizione che fa risalire a una miracolosa consacrazione angelica il primitivo tempietto dedicato all'Arcangelo, che si ampliò, maestosamente, nel XII secolo.
La Sagra, pur offrendo l'impressione di un blocco unitario, consta di parti risalenti ad epoche e stili diversi. 
Nella chiesa superiore, la parte più antica è costituita dalle absidi del XII secolo. Interessanti sono le sovrastrutture romaniche, le porte scolpite e i capitelli. La restante basilica è stile gotico, e vi stanno demolendo i voltoni Seicenteschi per ripristinare le originarie volte a costoloni. Anche gli altri fabbricati irregolari, che formavano il monastero, raggruppati intorno alla chiesa, contengono interessanti avanzi di antiche costruzioni. 
I lavori di ripristino tendono a mettere in giusta luce questa bella e monumentale abbazia.