Benvenuti nel sito dell'Associazione Volontari Sacra di San Michele.

La nostra sede è presso la millenaria abbazia costruita da monaci benedettini sul culmine vertiginosamente santo del monte Pirchiriano, all'imbocco della Valle di Susa ed a pochi chilometri da Torino.
Dal 1994 la Sacra è Monumento Simbolo del Piemonte (L.R. 68/94). Dal 1993 collaboriamo con la comunità religiosa nell'accoglienza dei visitatori e nella promozione delle attività pubbliche e culturali.

Dal nuovo numero di Sacra Informa, appena pubblicato, riportiamo con un sentimento di ineluttabile saudade, il saluto di padre Giuseppe, e il saluto a padre Giuseppe.

Carissimi Volontari,
non me lo sarei mai aspettato di fare 15 anni alla Sacra!!
Non lo so se per merito o per castigo. Quello che è certo è che se sono ancora vivo lo devo ai miei amici Volontari, al Personale e agli Ascritti della Sacra.
Avevo chiesto ai superiori di morire alla Sacra ma mi hanno detto che le spese per il funerale sarebbero state enormi.
A Stresa invece, visto che tra poco non sarà più nella Regione Piemonte ma nella Regione Lombardia, le spese saranno più contenute (scherzo naturalmente)…
Un grazie veramente grande per come avete contribuito a tenere in ordine e pulita la Sacra e per l’accoglienza che avete riservato ai turisti pellegrini e visitatori (in tanti ancora mi ringraziano).
Un grazie sincero per tutto quello che avete fatto e un augurio che continuerete ad aiutare i padri rosminiani, soprattutto perché il nuovo rettore sarà il Papa (solo di nome…)
Voi nei miei confronti non avete usato solo l’intelligenza come io ho sempre predicato, ma avete usato la carità e il perdono.
Grazie, grazie, grazie.


Grazie... padre Giuseppe


Padre Giuseppe, padre Beppe oppure don Bagattini… modi differenti con cui è sempre stato chiamato il nostro Rettore della Sacra. Già Rettore alla Sacra di San Michele dal mese di agosto 2003 fino alla fine di agosto 2018.

15 anni: Tanti e pochi nello stesso tempo. Tanti per poterlo conoscere bene, per poter parlare con lui, confidarsi, ascoltarlo, sia nei momenti più seri sia in quelli più divertenti.
Pochi perché, si sa, il tempo passa in fretta e tante volte cose che si vorrebbero dire o fare insieme, non si sono dette o fatte, tanto si sapeva che lui il giorno dopo sarebbe stato lì.
Quanti ricordi si affollano nella mente e nel cuore di tutti: dalla messa in posa della statua dell’Arcangelo Michele (peraltro voluta dal Rettore precedente, padre Antonio), alle sue passeggiate “per funghi”. E quanti ne trovava e li portava in cucina, contento e soddisfatto di condividerli con chi era a pranzo!
La sua gioia di stare in mezzo alla gente, di parlare ed ascoltare, di accarezzare la testa dei bambini, di essere un vero Padre per tutti i pellegrini e i visitatori che salgono all’abbazia. Ed anche amico e Padre per i dipendenti, i volontari, gli ascritti.
Ricordo con profonda emozione le sue omelìe alle messe domenicali delle 12. La basilica piena di gente: giovani, famiglie, scouts, corali ad animare la funzione… tutti che seguivano le sue parole con attenzione e partecipazione.
Quanti al termine andavano a salutarlo, a ringraziarlo e... perchè no... ad abbracciarlo per il messaggio che lui aveva saputo trasmettere… ed egli ha sempre avuto un sorriso ed una parola di conforto per ognuno di loro.
Padre Giuseppe in questi anni ha saputo valorizzare ogni persona, ogni dipendente, ogni volontario. Con la sua frase “ma sapete che vi voglio bene?” diventava veramente Padre per ognuno di noi; si è sempre fatto vicino al prossimo, condividendo profondamente il dolore e la
sofferenza di chi si ammalava oppure di chi tornava alla Casa del Padre. Egli ha saputo mettere in pratica la Carità Rosminiana con il suo farsi prossimo all’altro, senza mai giudicare nessuno, anzi accogliendo sempre tutti con la propria simpatica persona, semplice ed umile, dal cuore grande e sensibile anche verso i fratelli più bisognosi.
Il suo essere Rettore della Sacra ha dato un impulso, in questi anni, allo sviluppo di nuove attività, di nuove iniziative, di nuove esperienze, affinché la Sacra e lo Spirito Rosminiano fossero sempre più conosciuti, amati ed apprezzati.
Quante cose ci sarebbero ancora da raccontare, quante testimonianze di chi gli vuole sinceramente bene, quanto affetto vorremmo tutti insieme fargli giungere con un grosso abbraccio.
Grazie... padre Giuseppe per chi e che cosa è stato per la Sacra, per noi, per i pellegrini.

Caro padre , noi la affidiamo al Signore per il suo futuro a Stresa e soprattutto al Padre Fondatore, don Antonio Rosmini, che tanti anni fa l’ha chiamata nell’Istituto della Carità per diffondere il suo messaggio prezioso.
La salutiamo con il nostro affetto, con la nostra riconoscenza, con le nostre preghiere.
Sappiamo dove si trova e verremo a Stresa a trovarla per dirle ancora: “buongiorno Padre Giuseppe”.

VANNA

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