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Categoria: I misteri della Sacra
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Dell'antica biblioteca di San Michele restano attualmente solo pochi manoscritti ed alcuni frammenti: il suo fondo librario è andato disperso e difficoltosa sembra la sua ricerca perché, a giudicare da quelli rimasti, i codici clusini non portavano scritte di possesso e neanche sono rimasti conservati inventari antichi della biblioteca (il più antico di essi è del 1621, di un anno precedente la soppressione del monastero!)
La provenienza si desume da elementi interni, ovvero da riferimenti nelle parti scritte a fatti, riti liturgici, fonti letterarie tipicamente di San Michele.

Le ultime vicende

Dalla fine del XV secolo le notizie si fanno più rade: il monastero diventa dal 1523 presidio militare, coinvolto nella guerra tra Francia e Spagna, pressoché abbandonato dai monaci.
Una visita apostolica del 1603 registra un gave stato di decadenza, anche culturale, del monastero.

Un inventario, il primo e unico prima della soppressione del monastero, registra nel 1621 la presenza di 42 libri in tutto (e quattro monaci!).
Tra i titoli troviamo la Logica di Porfirio, la Logica e la Fisica di Aristotele, le Lettere di Cicerone.
E' probabile che qualche volume della Biblioteca clusina sia poi confluito nelle biblioteche dei prevosti delle chiese vicine, Sant'Ambrogio, Vaie, Chiusa.

Nel 1622 l'Abbazia venne soppressa ed è fondata a Giaveno una collegiata di canonici presso la quale viene trasferito quanto restava dell'archivio e della biblioteca clusina.
Di questo fondo, conservato attualmente presso la Biblioteca del Seminario di Torino, restano ancora 152 volumi, dei quali solo due o tre potrebbero essere quelli elencati nell'inventario del 1621. Nessuno di questi è manoscritto.

Costanza Segre Montel, Università di Torino
Sabato 8 maggio 1993