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Categoria: Informazioni base
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STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE VOLONTARI SACRA DI SAN MICHELE IN VALLE DI SUSA

Art. 1 – l’Associazione volontari Sacra di San Michele costituitasi liberamente dopo concrete esperienze di solidarietà vissute in loco da alcuni componenti, in risposta ai numerosi urgenti bisogni dell’Abbazia ed alla richiesta esplicita dei PP Rosminiani che in essa operano da oltre 150 anni con estrema pochezza di mezzi, ha lo scopo di favorire la conservazione e la valorizzazione della millenaria Abbazia, operando nell’ambito dei suoi aspetti storico-culturali ed ambientali in stretto accordo e con l’approvazione del rettore pro tempore dell’Abbazia, l’Associazione intende agire privilegiando il territorio ed in collaborazione con i gruppi, enti e associazioni locali che concretamente contribuiscono alla necessità della Sacra con la loro opera.

Art. 2 – L’associazione, apartitica, aconfessionale e senza scopi di lucro, è composta di Soci che intendono operare in intesa ed appoggio ai PP Rosminiani.

Art. 3 – Fanno parte dell’Associazione solo persone fisiche che ne condividano  gli scopi e ne accettino lo Statuto, disposte a prestare concreta e diretta attività di volontariato gratuitamente.
Di fatto sono Soci quanti sono in regola con il versamento della quota sociale.
Oltre ai “Soci effettivi” abbiamo:

Art. 4 – perde la qualità di Socio chi si dimette o non rinnova la quota associativa entro i termini stabiliti oppure è espulso dal Collegio dei Probiviri per comprovate violazioni statutarie.

Art. 5 – I Soci si impegnano al versamento entro il mese di gennaio, di una quota annuale stabilita dall’Assemblea Generale, su proposta del Consiglio direttivo.

Art. 6 – il patrimonio associativo potrà pervenire da quote sociali, contributi volontari lasciti, eredità, ecc.), erogazioni di enti pubblici, proventi derivanti da iniziative dell’Associazione che si avvale soprattutto dalle prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti. Nel caso che essa si sciolga i fondi residui, dopo la liquidazione di ogni eventuale debito, saranno destinati alla Provincia Italiana di San Maurizio, con destinazione esclusiva all’Abbazia di San Michele.

Art. 7 – sono organi dell’Associazione:

Le cariche hanno durata biennale e sono rinnovabili due volte consecutive. La carica di presidente è invece rinnovabile senza limite di tempo.

Art. 8 – l’Assemblea Generale è costituita dai membri dell’Associazione; essa è l’organo sovrano della stessa.
Sono suoi compiti:

L’Assemblea Generale ordinaria viene convocata dal Consiglio direttivo una volta l’anno, nel corso del primo trimestre dell’anno; quella Straordinaria viene convocata dal Consiglio direttivo ogni qualvolta lo ritenga opportuno. Il Consiglio direttivo è tenuto a convocare l’Assemblea Generale Straordinaria entro due mesi ogni qualvolta essa venga richiesta e sottoscritta da almeno il 10 per cento dei Soci. L’Assemblea Generale è presieduta dal Presidente. La convocazione avviene con inviti scritti, contenenti l’Ordine del giorno, spediti almeno 15 giorni prima della data fissata per l’Assemblea. Di ogni Assemblea dovrà essere redatto il verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Perché l’Assemblea sia valida occorre l’intervento di almeno la metà dei Soci iscritti; tuttavia, trascorsa un’ora da quella fissata in prima convocazione, le Assemblee, in seconda convocazione, sono valide qualunque sia il numero dei soci presenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice, ma nel caso in cui l’Assemblea fosse chiamata a deliberare su modifiche da apportare allo Statuto, queste vanno inserite nell’Ordine del giorno di convocazione dell’Assemblea e prendono valore se approvate dalla maggioranza dei soci componenti l’Associazione. Sono consentite le votazioni a mezzo posta. In nessun caso sono ammesse deleghe.
Le votazioni nelle assemblee hanno luogo per alzata di mano, salvo per quelle elettive, che si svolgono a scrutinio segreto. L’Assemblea Generale nomina una commissione elettorale, costituita da tre soci – un segretario e due scrutatori – con il compito di verificare l’identità degli elettori, il rispetto della segretezza del voto e proclamare i risultati, oltre a stendere un accurato verbale relativo alle operazioni elettorali.

Art. 9 – il Consiglio direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione. Vi fanno parte i nove membri eletti dall’Assemblea Generale ed il Presidente lo presiede.
I compiti del Consiglio Direttivo riguardano:

Il Consiglio direttivo viene convocato almeno ogni due mesi dal Presidente dell’Associazione, anche telefonicamente; è valido se è presente almeno metà degli aventi diritto. Per la validità delle deliberazioni, sentito il parere del Padre Rettore, è richiesta l’approvazione della metà più uno dei membri presenti. In caso di parità, il parere del presidente o di chi ne fa le veci determina la maggioranza.
Dopo due assenze consecutive non giustificate il membro eletto dall’Assemblea decade automaticamente. Qualora, per qualsiasi motivo venisse a rendersi vacante un posto il Consiglio provvederà alla sostituzione nominando il primo dei non eletti tra i votati dall’Assemblea.

Art. 10 – Il Presidente rappresenta l’Associazione ad ogni effetto legale e statutario; viene eletto dall’Assemblea Generale tra i soci.

Art. 11 – il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento e lo coadiuva nello svolgimento delle sue funzioni.

Art. 12 – Il Collegio dei Revisori dei Conti  è composto da tre soci, eletti dall’Assemblea Generale, che siano preparati nell’ambito amministrativo. Compito del Collegio è verificare la correttezza amministrativa dell’Associazione e di garantire l’esattezza dei bilanci, preparati dal Tesoriere, da sottoporre annualmente all’Assemblea Generale.

Art. 13 – Il Collegio dei Probiviri è composto da tre soci, eletti dall’Assemblea Generale, i quali eleggeranno al loro interno il Presidente del Collegio. Suo compito è perseguire l’amichevole soluzione di eventuali vertenze sorte tra i soci e di deliberare con pieni poteri su qualunque controversia in campo associativo, compresa l’eventuale espulsione di Soci proposta dal Consiglio Direttivo.

Art. 14 – Il Tesoriere, nominato dal Consiglio direttivo, ha il potere di firma per gli atti di natura contabile ed economica, di cui ha responsabilità su mandato del Consiglio Direttivo, in caso di impedimento tali atti possono essere firmati dal Presidente.
Il Tesoriere è pure responsabile della tenuta della Cassa dell’Associazione; riceve le quote di iscrizione dei soci e provvede alla stesura dei Bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’Assemblea Generale, previa approvazione del Collegio dei Revisorio dei Conti.

Art. 15 – Il Segretario, nominato dal Consiglio Direttivo, tiene lo schedario dell’Associazione, redige i verbali delle Assemblee Generali e dei Consigli direttivi.

Art. 16 – Ogni carica è ricoperta a titolo gratuito. L’attività degli aderenti non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Agli aderenti possono solo essere rimborsate dall’associazione le spese vive effettivamente sostenute per l’attività prestata nell’ambito delle iniziative deliberate dall’Associazione stessa, previa documentazione ed entro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.

Art. 17 – Il Consiglio Direttivo può costituire Commissioni di lavoro che collaborano su progetti specifici, al raggiungimento degli scopi associativi.
Il Consiglio Direttivo nominerà il coordinatore di ciascuna commissione e sceglierà i componenti, il cui numero sarà determinato dai progetti e dalle circostanze. Compito del coordinatore è di animare e guidare le Commissioni al raggiungimento degli scopi assunti, riferendone al Consiglio Direttivo.

Art. 18 – Sede dell’Associazione è l’Abbazia della Sacra di San Michele – 10057 Sant’Ambrogio di Torino. In essa vengono conservati gli atti dell’Associazione per ogni eventuale consultazione o raffronto, dietro richiesta scritta presentata al Segretario o al Padre Rettore, da parte dei Soci.
La consultazione non può essere rifiutata in alcun caso.

Art. 19 – Per quanto non previsto dal presente Statuto, obbligatorio e vincolante per tutti i Soci, valgono le norme del Codice Civile (art. 36 e segg.) e della legge n. 226 dell’11-8-91.
Per quanto non previsto dalla legge e dallo Statuto, valgono le decisioni prese dall’Assemblea Generale a maggioranza assoluta dei partecipanti.

Sacra di San Michele 1 ottobre 1994