Stampa
Categoria: Eventi alla Sacra
Visite: 93

Sembra ieri, ma è già passato un anno da quando vi abbiamo augurato Buona festa di San Michele a tutti! proprio sulle pagine di questo ri-nascente sito.

Un anno dopo, torniamo a festeggiare questa celebrazione con un altro estratto da "Alla Sacra, una guida per i volontari", per scoprire qualcosa di più sulle grande statua in bronzo dedicata all'arcangelo...

 San Michele Arcangelo, di Paul De Doss Moròder

Collocata il 14 settembre 2005 è stata inaugurata alla presenza delle autorità civili e militari e benedetta dal Vescovo della diocesi di Susa, mons. Alfonso Badini Confalonieri, il 24 setttembre 2005.
Opera in bronzo dello scultore Paul De Doss Moròder è alta metri 5,20 e pesa kg 2600.

L'opera si compone in due parti.
La prima parte si identifica con la figura dell'Arcangelo Michele (Mikka-el che significa chi è come Dio) che qui viene rappresentato con originalità rispetto alla iconografia tradizionale. Posto sulla roccia viva è l'Angelo del Bene che porta la Pace e con la mano sinistra rivolta verso l'alto accoglie i pellegrini che salgono all'Abbazia.
La seconda parte è rappresentata dalle ali dell'Angelo del Male, Satana, che sconfitto, sprofonda nelle tenebre ai piedi della roccia sporgente.

Nella roccia è conficcata la spada sempre a portata di mano dell'Angelo, infatti la sua mano destra è aperta e rivolta verso il basso, simbolicamente per due motivi: il male è per ora sconfitto e l'rma non è impugnata, ma l'Angelo è sempre pronto a riprendere l'arma in caso di necessità.
L'Angelo, vestito di una morbida veste che ricorda la tonaca dei monaci benedettini che a lungo hanno abitato questa Abbazia, è anche il custode del Regno di Dio: questa protezione è rappresentata simbolicamente dalle due ali incrociate e poste a difesa della Porta del Cielo che si apre alle sue spalle.
E' l'Angelo che congiunge il cielo e la terra (con l'ala che punta verso terra), ma anche la terra al cielo (altra ala che punta verso il cielo).
Ai piedi della statua, nella terra del Pirchiriano, è murata un'urna con i nomi dei tanti benefattori che hanno contribuito alla realizzazione della statua invocando la protezione dell'Arcangelo.

La statua è stata realizzata con la tecnica della cera persa nella fonderia Fabbris & Folla di Dossobuono (VR). La tecnica di realizzazione prevede che sulla base del primo bozzetto  in bronzo, preparato per il concorso, l'opera sia realizzata in creta in scala 1:1.
L'artista Paul De Doss Moròder ha costruito uno scheletro in ferro, del peso di circa kg 450, per il sostegno alla creta. Il sostegno è stato poi avvolto con una rete su cui è stata infine applicata la creta e modellata la scultura in originale.
A realizzazione in creta finita (ne sono occorsi circa kg 3600), l'artista ha preparato un negativo composto da circa 75 formelle in gesso sottile da cui finalmente si è ricavato lo stampo in positivo, suddiviso in 5 parti, in cera dello spessore di circa mm 5.
Le forme in cera, calate negli stampi di sabbia, sono state poste nella fornace portandole a circa 800 gradi di temperatura per alcuni giorni. A quella temperatura la cera evapora lasciando un interspazi nella forma di sabbia per la fusione in bronzo, che viene eseguita a circa 1200 gradi. Dopo il lento raffreddamento le 5 parti sono state risadate e cesellate.